FANDOM


Il grande Freezer era un tempo considerato l'essere più potente dell'universo.

Il grande  Freezer era stato IL tiranno intergalattico, temuto e riverito, che poteva permettersi di fare ciò che voleva.

Il grande Freezer un tempo distruggeva pianeti e manipolava milioni e milioni di vite a suo piacimento, alcuni lo chiamavano pure il mietitore di vite.

Il grande Freezer ORA era rinchiuso in un ridicolo bozzolo, appeso ad un albero e circondato da orrendi pupazzetti a cui si mischiavano insulsi angioletti, tutti quanti intenti all'inutile occupazione che era il canto.

Questo rimuginava su di sé il fu il grande Freezer, mentre rassegnato ma non troppo, cercava disperatamente una via di fuga quantomeno mentale dal supplizio inflittogli dopo la morte, avvenuta violentemente e per lui fin troppo prematuramente, per mano di esponenti di una delle razze da lui più disprezzate:i saiyan.

Ad un certo punto, si accorse però che uno strano stato di semi silenzio aleggiava nella piccola radura erbosa ai piedi dell'albero che ospitava la sua prigione; quel fatto così strano e raro, lo convinse ad uscire dalle sue farneticazioni mentali per dar retta al proprio istinto,  che gli suggeriva di concentrarsi sulla misera realtà attuale per capire la ragione di cotanta stranezza. Pupazzi e angioletti si erano radunati tutti in un unico punto e stavano sommessamente confabulando tra di loro; sussurravano chissà cosa quelle dannate e patetiche creature, riuscendo miracolosamente a capirsi tra di loro pur parlando tutte insieme e -dannate!- riuscivano così a fare in modo che anche aguzzando al massimo l'udito, LUI fosse l'unico che non riusciva a capirci nulla!

Rabbia e frustrazione si impossessarono ancora più violentemente di prima dell’animo della lucertola albina, ma la tregua seppur snervante, della tortura impostagli in quella specie di inferno, non durò a lungo: presto le strane creature che gli ronzavano costantemente intorno danzando e cantando, presero la loro decisione, qualunque essa fosse, e si riavvicinarono nuovamente al prigioniero.

Uno di loro, che sembrava il capo momentaneo della combriccola, diede un segnale agli altri che si misero come spesso facevano, a suonare.

Freezer stava allora per rassegnarsi e tornare ad immergersi, per quanto gli era possibile, nei meandri della propria testa, dove poteva sognare ad occhi aperti il giorno in cui avrebbe potuto finalmente avere la sua vendetta sugli scimmioni che lo avevano spedito in quell’orribile incubo.

Si rese inaspettatamente conto però che la musica intonata non era una delle solite, allegre e nauseanti fanfare che quegli orrori erano soliti spiattellare, condite da incitamenti al suo indirizzo che lo invitavano a ridere e sorridere con loro -come se LUI potesse davvero divertirsi in quella maniera!-

Quella che stavano intonando in quel momento, era invece una canzone molto più in linea con il suo carattere; aveva il suono di una marcia quasi, molto scandita e ritmata ed i toni erano cupi… e le parole! Quando le sentì un ghigno malvagio si stagliò sul suo volto, unica parte di lui libera e visibile.


Sono io la morte e porto corona, io Son di tutti voi signora e padrona e così sono crudele, così forte sono e dura che non mi fermeranno le tue mura.


Oh si! LUI era la morte, l’imperatore della morte, poteva fare il bello e il cattivo tempo, ammazzare chiunque! Era crudele e tutti lo temevano per questo,  nessuno era mai riuscito a fermarlo!

Sono io la morte e porto corona, io son di tutti voi signora e padrona e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare e dell 'oscura morte al passo andare.


Se lui decideva di mettere fine ad una vita, non c’era ostacolo che potesse fermarlo, un tempo era stato così vicino ad ottenere l’immortalità così da poter gabbare perfino la morte stessa… Maledetti scimmioni!!! La sua rabbia crebbe nuovamente e non ci fu più posto per un sorriso che fosse malvagio oppure no; e la rabbia continuò a crescere esponenzialmente al sentire l’ultima strofa ripetuta, quasi beffardamente per ben due volte   Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo, posa la falce e danza tondo a tondo: il giro di una danza e poi un altro ancora e tu del tempo non sei più signora   Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo, posa la falce e danza tondo a tondo: il giro di una danza e poi un altro ancora e tu del tempo non sei più signora



MAI! Mai avrebbe voluto posare i suoi istinti omicidi! Anche in quel momento avrebbe tanto voluto liberarsi da quel bozzolo e sterminare ogni forma vivente e non, comprese quelle insulse creature che avevano osato prenderlo in giro per l’ennesima volta cantando quella canzone che per il mietitore di vite, ora morto e lì imprigionato, era un affronto bello e buono!

E mentre strepitava a quei cosi di finirla, sorbendosi anche i complimenti per il suo affascinante sorriso (“Eddai hai finalmente sorriso! Non siamo stati davvero bravi!? Sorridi!”), Freezer pensò a quanto sarebbe stato umiliante se il suo acerrimo nemico Son Goku, fosse mai venuto a sapere di cosa aveva passato in quel posto, per non parlare di quanto si sarebbe divertito quel dannato Vegeta!

NO! MAI! Lui sarebbe tornato, anche se ancora non sapeva come, sarebbe tornato alla vita, facendosi beffe delle leggi della natura, del tempo e della morte stessa, e avrebbe avuto FINALMENTE la sua vendetta!

Fu con questi pensieri in testa che ululò ancora più furioso al cielo la sua disperazione.

Racconto appartenente a: EFP[1]

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.